Coppa del Mondo, seminari ed esami IKYF (Parigi 10-28 luglio 2014)

Makiwara Sharei

Dal 10 al 28 luglio si è svolta a Parigi la seconda edizione della Coppa del Mondo di Kyudo, la terza edizione del Seminario Internazionale della International Kyudo Federation e gli esami della All Nippon Kyudo Federation. L’evento è stato organizzato dalla International Kyudo Federation e ospitato dalla FFKT (Fédération française de Kyudo traditionnel). Il dojo è stato allestito nel centro sportivo universitario C.R.O.U.S. di Parigi. In questa stessa struttura si sono già svolti negli scorsi anni gli esami dan del 2011, il seminario IKYF europeo del 2012 e, sempre nel 2012, il First World Kyudo Enbu Kai (evento dimostrativo di preparazione al campionato del mondo).

I Maestri presenti erano:

  • Takeo ISHIKAWA, Hanshi Nana Dan, Presidente della International Kyudo Federation e della All Nippon Kyudo Federation, responsabile della commissione d’esame Nazionale della ANKF.
  • Hiroshi OKAZAKI, Hanshi Hachi Dan, direttore della International Kyudo Federation, consigliere della All Nippon Kyudo Federation, responsabile della commissione d’esame Nazionale della ANKF, istruttore nazionale della All Nippon Kyudo Federation.
  • Terumi AKIYAMA, Hanshi Hachi Dan, membro della commissione d’esame nazionale ANKF, istruttore nazionale della All Nippon Kyudo Federation.
  • Yoshimitsu USAMI, Hanshi Hachi Dan, direttore della International Kyudo Federation e della All Nippon Kyudo Federation, istruttore nazionale della All Nippon Kyudo Federation.
  • Kiyoshi KUBOTA, Hanshi Hachi Dan, consigliere della All Nippon Kyudo Federation, membro della commissione d’esame nazionale ANKF, istruttore nazionale della All Nippon Kyudo Federation.
  • Izuru KATO, Hanshi Hachi Dan, direttore della International Kyudo Federation, direttore della International Kyudo Federation e della All Nippon Kyudo Federation, istruttore nazionale della All Nippon Kyudo Federation.

Seconda Coppa del Mondo di Kyudo

Si sono disputati sia il Taikai a squadre che quello individuale. Entrambi prevedevano una fase eliminatoria e una fase finale. Nella fase eliminatoria ogni squadra, composta da tre persone, ha tirato dodici frecce. Le otto squadre che hanno ottenuto il miglior punteggio hanno avuto accesso alla fase finale. La squadra italiana (composta da Mauro Ercolani, Antonio Renzo e Pasquale Faccia)  ha mancato per un soffio la qualificazione classificandosi al nono posto.

La fase finale prevedeva degli scontri diretti. La prima classificata nella fase eliminatoria ha incontrato l’ultima, la seconda la penultima e così via. La medaglia d’oro è andata al Giappone (Yoshida Nozomu, Iiyama Yusuke, Omori Akito), la medaglia d’argento alla Francia (Dupont Michel, Ladron del Guevara Nicolas, Stalder Patricia) mentre la Germania si è aggiudicata il bronzo.

Nella gara individuale era necessario mettere a segno almeno tre centri su quattro frecce per poter accedere alla fase finale. Un Kyudojin italiano, Luca Lucchesi, si è qualificato mettendo a segno un Kaichu (4 mato colpiti su quattro frecce).

La fase finale in questo caso prevedeva la formula Izume-Kyosha (tirare fino a quando il bersaglio non viene mancato). I Kyudojin sono entrati a turno nello Shajo e hanno tirato una freccia. Chi ha mancato ol bersaglio è stato eliminato mentre chi ha colpito ha tirato una seconda freccia e così via fino a quando non è rimasto un solo arciere.

L’evento ha avuto un ottimo successo e sia la gara a squadre che quella individuale si sono rivelate avvincenti.

Classifica finale gara individuale Mudan-Sandan

Nome Paese Dan
1 Nagy Akos Ungheria Shodan
2 Prata Igor Brasile Nidan
3 Rosaz Isabelle Francia Nidan

Classifica finale gara individuale Yondan-Godan

Nome Paese Dan
1 Miyahara Ryouhei Giappone Godan
2 Mabuchi Nobuyoki Giappone Yondan
3 Gasser Pierre Francia Yondan

Nel corso della cerimonia di chiusura é stato infine annunciato che la prossima edizione dei campionati del mondo di Kyudo si scolgerà in Giappone nel 2018.

Classifica finale gara individuale Shogo

Nome Paese Dan
1 Fujino Sayuri Giappone Kyoushi Nana dan
2 Hiranaka Yumiko Giappone Kyoushi Roku dan
3 Inarra Dominique Francia Renshi Go dan

Terzo seminario internazionale della International Kyudo Federation

Per quanto riguarda i seminari quest’anno è stata adottata una nuova formula. Sono infatti stati suddivisi per lingua. Ciò ha agevolato la traduzione degli insegnamenti dei Sensei dal giapponese.

  • 10-13/07/2014: Seminario B (Nidan e Sandan) e Seminario C (Mudan e Shodan) – lingua inglese
  • 15-18/07/2014: Seminario A (Yondan, Godan e Shogo)
  • 21-24/07/2014: Seminario B (Nidan e Sandan) e Seminario C (Mudan e Shodan) – lingua francese
  • 25-28/07/2014: Seminario B (Nidan e Sandan) e Seminario C (Mudan e Shodan) – lingua tedesca

Sessione speciade d’esame All Nippon Kyudo Federation

Ciascun seminario è stato seguito dall’esame. Per quanto riguarda i partecipanti italiani particolarmente rilevante è stato il risultato di Riccardo Garbini che ha ottenuto il titolo di Renshi. Hanno superato l’esame anche Antonio Renzo (Sandan), Daniele Minelli (Nidan), Luca De Nigro (Nidan), Alessio Righini (Shodan), Rosalia Giovanniello (Shodan), Andrea Moriconi  (Shodan). Congratulazioni a tutti i promossi.

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Il Dojobiraki del nuovo Kyudojo nazionale francese a Noisiel

Dojobiraki del nuovo Kyudojo nazionale francese a Noisiel
A Noisiel, località a circa 20 km di distanza da Parigi, sorge il nuovo Kyudojo centrale della Federazione Francese di Kyudo Tradizionale (FFKT). Il 23 giugno scorso si è svolta la cerimonia di inaugurazione ufficiale (Dojobiraki), presieduta da Sua Altezza Imperiale la Principessa Takamado, e dal Presidente della International Kyudo Federation, Ishikawa Takeo sensei (Hanshi, 9° dan).
L’Associazione Italiana Kyudo è stata rappresentata da Giorgio Lucchesi, Renshi, 6° dan.
Ishikawa Takeo sensei ha eseguito il tiro cerimoniale a Makiwara (Makiwara Jarei), seguito dallo Yawatashi di Claude Luzet sensei, Kyoshi, 6° dan, e da Hitotsumato Sharei di Laurence Oriou sensei (Kyoshi, 6° dan), Charle-Louis Oriou sensei (Kyoshi, 6° dan) e del nostro Giorgio Lucchesi.
Un altro kyudojin italiano presente era Pasquale Minardi, Preside dell’Accademia Romana Placido Procesi.

Incontro di Primavera dell’Associazione Italiana per il Kyudo (17-18 maggio 2014)

Incontro AIK 2014 di Primavera

Nel fine settimana del 17 e 18 maggio 2014 si è tenuto l’Incontro di Primavera dell’Associazione Italiana per il Kyudo. L’evento si è svolto nel Shun Pu Kan Kyudojo di Bareggio (MI) e l’organizzazione è stata ottimamente curata dal Kouzen Kyudo Club. Hanno partecipato all’evento rappresentanti di gran parte dei gruppi attivi in Italia e il numero dei kyudojin presenti è risultato in aumento rispetto alle passate edizioni.

La giornata di sabato, dopo il consueto saluto di apertura e l’esecuzione di alcuni tiri liberi, è stata dedicata allo studio del Taihai della All Nippon Kyudo Federation, sia eseguito con i tempi d’esame che con quelli da gara. Ad assistere e fornire preziose indicazioni sulla corretta esecuzione del Taihai sono stati i tre Shogo presenti all’evento: Pasquale Faccia (Renshi 6° dan, Presidente dell’Associazione Italiana per il Kyudo), Mauro Ercolani (Renshi 5° dan) e Santo Elici (Renshi 5° dan).

La domenica mattina si è aperta con l’annuncio da parte del Presidente, dopo il Rei di apertura, di due importanti iniziative che vedranno la luce nel prossimo futuro.

La prima è l’istituzione di un Taikai Nazionale dell’Associazione Italiana per il Kyudo. Al momento, sebbene si svolgano diverse gare sul territorio nazionale, non esiste un evento ufficiale A.I.K. di questo tipo in Italia.

La seconda iniziativa è il progetto di traduzione in lingua italiana, sotto l’egida dell’AIK, del primo volume del Kyudo Manual della All Nippon Kyudo Federation. Tale traduzione, che costituirà un utile strumento di studio, è intesa come un supporto alle uniche due edizioni ufficiali, la giapponese e l’inglese, e per questo motivo sarà fatta circolare, ad uso interno, nell’ambito dei soli membri dell’AIK.

Nel corso della mattinata si è svolto un Taikai dimostrativo di preparazione all’ormai prossimo Campionato del Mondo di Kyudo che si svolgerà a Parigi il 19 e 20 luglio di quest’anno. Tra i partecipanti era presente anche la squadra che rappresenterà l’Italia in questo evento e che ha ottenuto il punteggio più alto.

In chiusura si sono svolte due cerimonie. La prima ad essere eseguita, da alcuni rappresentanti dei gruppi presenti, è stata quella della scuola Heki Ryu Insai Ha. A seguire i tre Shogo presenti hanno eseguito un Hitotsu Mato Sharei.

EKF Newsletter

EKF Newsletter

La European Kyudo Federation ha recentemente avviato un’interessante iniziativa: la pubblicazione di una newsletter periodica contenente informazioni sul Kyudo europeo. Sul sito della EKF è possibile scaricare il primo numero in formato pdf. Questi gli argomenti trattati:

  1. Storia della EKF
  2. EKF Shogo Benkyokai
  3. Shogo in Europe
  4. Kyudojo Nazionale di Noisiel (FR)
  5. Prossimi eventi
  6. Ruolo della EKF
  7. Contatti della EKF

La newsletter è scaricabile da questo indirizzo

Incontro di studio e Taikai di selezione per Parigi 2014 (16-17 novembre 2013)

Incontro di studio e Taikai di selezione per Parigi 2014

Il 16 e 17 novembre 2013 a Nepi (VT), nella bellissima cornice del Waseikan Kyudojo, kyudojin provenienti da tutta Italia hanno preso parte all’incontro di studio e al taikai di selezione per la Coppa del Mondo di Kyudo in programma per il 19 e 20 luglio 2014 a Parigi. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Italiana per il Kyudo e ospitato dall’Accademia Romana Placido Procesi per il Kyudo e lo Iaido.

Il sabato mattina, dopo alcune frecce di tiro libero, è iniziato lo studio del Taihai d’esame (Shinsa). Dopo una breve interruzione per il pranzo, il pomeriggio è stato dedicato allo studio del Taihai con i tempi da gara (Taikai).

Il giorno successivo si è disputato il Taikai di selezione per la Coppa del Mondo di Kyudo. I partecipanti alla selezione erano in totale dieci. Oltre al gruppo che ha ospitato l’evento, gli altri gruppi rappresentati sono stati: Il Giardino di Rocce (Palermo), Associazione Kyudo Vento di Primavera (Milano), Kouzen Kyudo Club (Milano), Roma Kyudo Kyokai e Torino Kyudokai.

La gara si è svolta su un totale di 12 frecce. Il maggior numero di Mato colpiti è stato totalizzato da Antonio Renzo (Associazione Kyudo Vento di Primavera) con 10 centri. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Mauro Ercolani (9 centri) e Pasquale Faccia (7 centri), entrambi dell’Accademia Romana Placido Procesi. Saranno questi tre arcieri a rappresentare l’Italia alla prossima edizione della Coppa del Mondo di Kyudo.

L’evento si è svolto in un ottimo clima di amicizia e cordialità e con la perfetta organizzazione curata dal gruppo che ha ospitato l’evento.

All’apertura dell’incontro, dopo i saluti e il benvenuto ai partecipanti da parte del Preside dell’Accademia Romana Placido Procesi, il Presidente dell’Associazione Italiana per il Kyudo ha tenuto il discorso introduttivo che qui si riporta in sintesi:

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Come Presidente dell’Associazione Italiana per il Kyudo vi do il benvenuto a queste due giornate di pratica insieme.

Desidero innanzitutto ringraziare il Preside dell’Accademia Romana Placido Procesi per aver accettato di ospitare questo evento nel Waseikan Kyudojo.

Ringrazio poi tutti i partecipanti, e specialmente coloro che hanno affrontato il viaggio da lontano per un evento tutto sommato molto breve.

Voglio infine esprimere il mio apprezzamento anche per coloro che, pur non essendo qui venuti, hanno comunque manifestato il loro interesse segnalando una preferenza per le possibili date di queste due giornate, e che non hanno potuto partecipare perché indisponibili in questo fine settimana. Ritengo particolarmente importante questo interesse, perché dimostra che l’AIK è viva e che si presta comunque attenzione alle sue iniziative. Ciò fa ben sperare per il futuro. Il mio auspicio, infatti, è che si possa superare la situazione assai singolare del Kyudo italiano.

La situazione singolare sta nei numeri: su 17 tra soci e gruppi affiliati, sono 6 i gruppi presenti. In percentuale è circa il 35 per cento, assai meno della metà. È possibile constatare che quella italiana è l’unica associazione nazionale di Kyudo al mondo in cui più della metà dei singoli gruppi, pur facendo parte dell’associazione, non partecipa ai suoi eventi. Una buona metà, inoltre, non dà neanche “segni di vita”, ovvero neanche comunica la propria impossibilità a partecipare, anche magari con un solo membro.

Intendo chiarire subito che qui non si tratta della vecchia e stantia questione “shomen/shamen”. È un problema ormai trasversale che investe tutti gli stili e tutti gli orientamenti. Questo problema, a mio avviso, al di là delle motivazioni e dei possibili pretesti, rivela solo il perdurare di una mentalità che definisco “provinciale”. Siamo tanto attaccati ai nostri caratteri distintivi, al nostro orientamento, al nostro stile, da diventare “più realisti del re”. Abbiamo difficoltà a ragionare ed operare in termini di organismo, e preferiamo considerarci cellule a se stanti. Abbiamo difficoltà a concepire qualcosa di unitario che sia un valore aggiunto al nostro carattere particolare, senza per questo annullarlo.

Per questo un evento del genere assume un’importanza straordinaria, poiché il lavoro che stiamo facendo è destinato a produrre frutti assai positivi nel futuro. E ribadisco che le posizioni e movimenti che studieremo e praticheremo oggi e domani non sono destinati a sostituire le particolarità dello stile di appartenenza, ma ad esse si affiancano. Affiancare è diverso da sostituire. Il loro valore sta nel fatto che essi ci permettono di praticare insieme, indipendentemente dallo stile e dall’orientamento di ciascuno di noi. E praticando insieme in questo modo, saremo meno cellule a se stanti, e più organismo vivente. Come presidente dell’AIK, in ogni evento continuerò a ribadire questo concetto non teorico, non ideologico, ma puramente pratico e operativo.

In questo lavoro tengo a sottolineare che come Associazione italiana abbiamo tutto il supporto e tutto il favore degli organismi internazionali: dalla Federazione internazionale alla Federazione europea fino alle singole federazioni nazionali, come ci è stato confermato in occasione del Benkyokai per gli Shogo europei, che si è recentemente svolto in questo dojo.

Per concludere, invito tutti a fare riferimento al primo volume del Manuale di Kyudo elaborato dalla All Nippon Kyudo Federation, ove si trovano anche indicazioni pratiche relative alle posizioni e ai movimenti di base che praticheremo oggi.

Pasquale Faccia